L’Ecoistituto REGE fin dalla sua nascita nel 2016 è stato intitolato – su proposta di Massimo Quaini – ai fratelli Italo e Floriano Calvino. L’intitolazione è stata molto appropriata.

Italo Calvino, scrittore di fama internazionale, aveva nella sua letteratura fantasiosa l’aspetto metaforico più pregnante per cui i significati simbolici travalicavano le parole.
Tra i suoi capolavori c’è:// barone rampante che ci fornisce la visione diversa del mondo di Cosimo salito sugli alberi per non discenderne mai più. Un altro esempio si trova ne Le città invisibili, dove sembra descrivere e prefigurare – con impressionante anticipo – la situazione attuale di tutte le città alle prese con il problema dei rifiuti e di uno smaltimento che tarda ad arrivare.

Floriano Calvino era un geologo che fu un esempio di coraggio e di dirittura morale. In occasione delle inchieste della magistratura sul disastro del Vajont del 9 ottobre 1963, fu l’unico geologo italiano ad accettare l’invito del giudice istruttore di Belluno che cercava tecnici disposti a far parte del collegio dei periti d’ufficio. Floriano, trasferitosi a Genova, fu direttore di Geologia dell’ateneo genovese; fu anche militante attivo del Tribunale Russell e della Lega Internazionale per il diritto dei popoli, oltre che perito per la difesa dei familiari di numerose tragedie italiane.
Molti suoi articoli uscirono sul quotidiano genovese Il Secolo XIX, al quale collaborò per vent’anni.