Terrafutura, di Papa Francesco e Carlo Petrini, è un libro edito da Slow Food nel 2020 che testimonia l’incontro tra due personaggi al cui centro c’è la riflessione su una ecologia integrale; una ecologia che prevede una armonia con sé stessi, la comunità e la natura. 

I due personaggi li conosciamo bene: 

Carlo Petrini: fondatore di Slow Food e ideatore della rete internazionale di Terra Madre nonché agnostico ed ex comunista, aveva scritto la “Guida alla lettura della Laudato si'” pubblicata dalle Edizioni San Paolo. 

Papa Francesco: gesuita è colui che ha riportato l’essenza del vangelo nella Chiesa mettendo al centro la povertà e la diseguaglianza economica. Una Chiesa degli ultimi; una fede nei valori di San Francesco d’Assisi: l’uomo della povertà, l’uomo della pace, l’uomo che ama e custodisce il creato. 

Carlo Petrini, piemontese come i nonni di Mario Bergoglio, e il Papa Francesco si parlano la prima volta per telefono nel 2013. Decidono di incontrarsi e sull’onda di una proposta nata dall’enciclica ‘Laudato si’, i due: un Papa e un ex comunista, un italiano e un argentino, un gastronomo e un teologo si incontrano finalmente nel 2018; seguiranno quello del 2019 e ancora quello durante la pandemia del Covid19. Tre incontri che possono essere riportati come un unico dialogo. Un dialogo importante che fa dello stesso dialogo l’elemento di forza e fondamento per trovare condivisioni e soluzioni utili all’umanità. 

Quindi tutto nasce dall’Enciclica ‘Laudato si’ che è un testo fondamentale e di una portata spirituale mondiale. Tutto viene riportato alla visione di Francesco d’Assisi con il tema del problema ambientale. 

Papa Francesco nel dialogo con Carlo Petrini ad un certo punto dice: l’enciclica ‘Laudato si’ non è un testo ambientalista… è piuttosto un’enciclica sociale. Se si parla di ecologia, infatti, dobbiamo partire dal presupposto che noi siamo i primi a far parte dell’ecologia. Sembra ovvio ma non è affatto così. Lei sa qual è la principale spesa delle famiglie a livello mondiale, dopo cibo e vestiario? È la cosmesi! Mettendoci dentro anche la chirurgia estetica è la terza voce di spesa al mondo. Ecco allora che in questo contesto è difficile parlare di un nuovo approccio ecologico e di una nuova armonia con l’ambiente

Un altro tema importante c’è nel dialogo del 2019 e riguarda il sinodo Panamazzonico dei Vescovi: un grande tema di dialogo su temi che dovrebbero essere all’ordine del giorno e all’attenzione di oggi come Ambiente, biodiversità, inculturazione, rapporti sociali, migrazioni, equità e uguaglianza. Carlo Petrini ringrazia Papa Francesco per questa iniziativa e conferma che grazie a ‘Laudato si’ avviene una integrazione tra laici e credenti che è un enorme modello di convivenza. 

Sui giovani poi interviene Papa Francesco e dice: ‘Certamente! Qualcuno dice che Greta Thunberg è spinta da altri, che è manipolata. Io non lo so e in ogni caso mi interessa relativamente. Se la sua azione e il suo attivismo consentono a milioni di giovani in tutto il mondo di mobilitarsi, di prendere parte, non c’è che da gioire e da essere ottimisti. Mi interessa la reazione dei ragazzi: oltre che il futuro, loro devono prendersi il presente’

Il libro è un tesoro di molte sagge ragioni utili ad affrontare i problemi più complessi.  

Parlando di cibo, convivialità, di bagna cauda, tajarin e tradizioni e migranti, si affrontano con leggerezza e profondità. Come la celebrazione del film Il pranzo di Babette: un inno all’amore e alla gioia. 

L’ultimo incontro tra Carlo Petrini e Papa Francesco è del luglio del 2020 in piena pandemia. L’incontro avviene dopo il Sinodo Panamazzonico e Carlo Petrini ne parla entusiasta; ma poi si verte sull’economia e saltato per il virus l’evento su l’economia di Francesco ad Assisi, Papa Francesco dice: ‘Oggi l’umanità è calpestata da questo virus e dai tanti virus che noi abbiamo fatto crescere. Questi virus ingiusti: un’economia di mercato selvaggia, un’ingiustizia sociale violenta. Abbiamo bisogno di una politica che dica mai a un’economia selvaggia di mercato, mai alla mistica delle finanze a cui non ci si può aggrappare perché sono aria. Un nuovo modo di intendere l’economia, un nuovo protagonismo dei popoli. Mai ai populismi, che siano essi politici, culturali o religiosi. Sì ai popolarismi, dove i popoli crescono, si esprimono ognuno con le caratteristiche proprie e in comunità. Mai al settarismo religioso.‘. 

Un discorso sempre più attuale e che si lega all’ambiente in modo concreto. 

Conclude il libro l’esortazione apostolica ‘Querida Amazonia e quella sulle comunità ‘Laudato si’ con un pensiero sul concetto di comunità. 

Qui Papa Francesco ricorda che: ‘Non ci sarà una nuova relazione con la natura senza un essere umano nuovo. Non c’è ecologia senza un’adeguata antropologia’. 

Un libro da leggere.