Bosco urbano di Ospizio: prima degli abbattimenti serve una nuova verifica delle alternative progettuali

Nota sulla fotografia: immagine di repertorio della mobilitazione in difesa del bosco di Ospizio, a Reggio Emilia. Fonte: Il Resto del Carlino, articolo del 20 agosto 2026.

Il parere giuridico dell’Ecoistituto ReGe: il regolamento del verde, l’articolo 9 della Costituzione e i principi di tutela ambientale impongono di verificare se i 98 abbattimenti siano realmente necessari e proporzionati

Reggio Emilia – Sul futuro del bosco urbano di Ospizio si apre un nuovo fronte di riflessione giuridica e progettuale.

Un parere elaborato a cura dell’Ecoistituto ReGe analizza la compatibilità degli abbattimenti previsti dal PRU-IP6 Ospizio con il regolamento del verde del Comune di Reggio Emilia, con l’articolo 9 della Costituzione e con i principi generali del diritto ambientale.

Il progetto, secondo quanto comunicato dal Comune, prevede oggi 98 abbattimenti, a fronte dei 154 inizialmente previsti.

Parallelamente, gli alberi mantenuti nel comparto passerebbero da 322 a 595, mentre il numero complessivo degli alberi previsti, comprendendo quelli da collocare fuori comparto, arriverebbe a 1.572.

Il Comune ha inoltre previsto monitoraggi ambientali e una valutazione dei servizi ecosistemici affidata a CNR-IBE e Università di Bologna.

La questione non è “costruire o non costruire”

Secondo il parere, il regolamento comunale non attribuisce automaticamente il diritto di abbattere alberi quando questi interferiscono con un’opera edilizia.

Il punto decisivo è un altro: l’Amministrazione deve dimostrare, attraverso un’istruttoria completa e adeguatamente motivata, che gli abbattimenti siano effettivamente necessari, che non esistano alternative progettuali meno impattanti e che il sacrificio ambientale sia proporzionato agli obiettivi dell’intervento.

Il regolamento del verde richiede infatti, nei casi di abbattimenti collegati alla realizzazione di opere edilizie, una specifica perizia tecnica. Questa dovrebbe consentire di comprendere quali alberi siano interessati, quale sia la loro condizione, quale interferenza abbiano con l’opera e perché tale interferenza non possa essere risolta diversamente.

L’articolo 9 della Costituzione rafforza la tutela

La valutazione deve inoltre essere effettuata alla luce dell’articolo 9 della Costituzione, che tutela oggi espressamente ambiente, biodiversità ed ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni.

Nel caso di un’area verde urbana, la valutazione ambientale non può quindi limitarsi al semplice conteggio degli alberi. Devono essere considerate anche le funzioni svolte dall’ecosistema urbano.

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Parere giuridico

Il contributo dell’ing. Maria Rosa Ronzoni

Ritratto dell’ing. Maria Rosa Ronzoni
L’ing. Maria Rosa Ronzoni. Fonte dell’immagine: ESPER, Comitato scientifico.

L’ing. Maria Rosa Ronzoni, componente del consiglio direttivo e del comitato scientifico dell’Ecoistituto di Reggio Emilia e di Genova, propone una rilettura dell’intervento a Ospizio per conservare più alberi, ridurre l’impatto ambientale e migliorare le relazioni tra verde, servizi e spazi pubblici.

La proposta è approfondita nell’articolo di Alessandra Codeluppi «Bosco, spunta un piano alternativo: “Riduciamo l’impatto ambientale”», pubblicato su Il Resto del Carlino il 20 agosto 2026.

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