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Video integrale dell’incontro
C’è una fotografia che non esiste, ma che si può immaginare: un cerchio di sedie in una stanza di Tirana, . Al centro, fogli sparsi e una cartina dell’Albania. Seduti in cerchio, senza un palco né un tavolo dei relatori, Alexander Langer e i membri del comitato di solidarietà che aveva contribuito a fondare pochi mesi prima. Era il suo modo di fare politica: nessuno sopra, nessuno sotto.
Trentatré anni dopo, l’, alcune delle persone che erano in quella stanza si sono ritrovate al Circolo Zenzero di Genova per presentare “Albania. Dopo l’oblio europeo. In viaggio con Alexander Langer”. Non una commemorazione, ma un confronto tra chi c’era davvero e chi oggi studia quel periodo.
Un libro scritto da chi c’era
Il volume, curato da Pinuccia Montanari con Clara Bassan ed edito dalla Libreria Editrice Fiorentina, raccoglie diari, lettere, resoconti di viaggio e la relazione ufficiale che Langer presentò al Parlamento Europeo il 17 febbraio 1992.
A scriverlo sono stati i protagonisti diretti: Luca Gianotti, che a trent’anni accompagnò i convogli di aiuti; Fabio Zani, che portò i suoi studenti a Tirana; Pinuccia Montanari, co-fondatrice del Comitato di solidarietà. Alla presentazione hanno partecipato anche Paolo Bergamaschi (25 anni al Parlamento Europeo), Giorgio Grimaldi (docente di Storia dell’integrazione europea), Giannozzo Pucci (editore LEF e co-fondatore dei Verdi), Claudio Culotta (medico, Società Italiana di Medicina delle Migrazioni) e Enzo Tortello (presidente Ecoistituto).
1991-1992: quando l’Albania arrivò in Italia
L’ la nave Vlora attraccò a Bari con circa ventimila persone a bordo: la più grande migrazione via mare nella storia del Mediterraneo moderno. Luca Gianotti racconta cosa vide poche settimane dopo, quando accompagnò un convoglio di aiuti verso l’Albania:
“La gente tagliava gli alberi monumentali per riscaldarsi e assaltava i forni perché non c’era pane. Noi portavamo 22 tonnellate di aiuti raccolti nel reggiano.”
Il comitato di solidarietà, co-fondato da Langer il , non si limitò a inviare aiuti: organizzò viaggi, costruì relazioni, incontrò il presidente Ramiz Alia e i leader dei partiti nascenti. Come scrisse Langer: gli albanesi “stavano inventandosi un paese”.
Alexander Langer e l’Albania: 1991–2029
Timeline sintetica degli snodi citati nell’incontro: dalla crisi del 1991 agli scenari di adesione all’UE e al rischio di nuove barriere tra paesi vicini.
Emergenza e mobilitazione
L’ la Vlora arriva a Bari. Il nasce a Bologna il Comitato di solidarietà co-fondato da Langer.
Missione e Relazione
: primo convoglio. : Langer incontra Alia e relaziona al Parlamento UE.
Corpi Civili di Pace
Langer propone strumenti nonviolenti al Parlamento Europeo. : secondo viaggio in un’Albania già cambiata.
Svolta geopolitica
Dopo l’invasione dell’Ucraina, i Balcani tornano centrali. L’allargamento diventa necessità geopolitica.
Scenario UE
Ipotesi di ingresso scaglionato con rischio “paradosso delle frontiere” (barriere rigide tra paesi vicini).
Il metodo Langer
Chi lo ha conosciuto ricorda soprattutto il suo modo di condurre le riunioni. Come racconta Luca Gianotti: “Scriveva tutto, prendeva appunti. Il sedersi in cerchio era per lui una modalità di condivisione”. Una politica, quella di Langer, che si contrapponeva radicalmente ai modelli tradizionali:
- Al posto del Leader sul palco: il facilitatore seduto in cerchio, alla pari.
- Al posto dei confini armati: i “Corpi Civili di Pace” e la prevenzione nonviolenta.
- Al posto delle decisioni dall’alto: l’ascolto, il diario, la rete operativa.
Infografica: elementi del metodo Langer
Quattro riquadri riassumono il metodo: dialogo e ascolto, riunioni circolari, reti orizzontali, ponte con le istituzioni.
Dialogo e ascolto
Comprendere prima di decidere: ascolto attivo e rispetto dei contesti.
Riunioni circolari
Nessuno “in cattedra”: tutti visibili, tutti responsabili.
Reti orizzontali
Connessioni paritarie che moltiplicano risorse e capacità d’azione.
Ponte con le istituzioni
Dal basso verso l’alto: tenere insieme società civile e decisione pubblica.
I cinque punti del pensiero di Langer
Pinuccia Montanari ha individuato cinque aspetti fondamentali nei documenti raccolti:
- Accoglienza come dovere – Langer definiva gli albanesi “i nostri dirimpettai”.
- Politica orizzontale – Reti invece di gerarchie.
- Europa come potenza civile – Solidarietà e cooperazione, non riarmo.
- Corpi Civili di Pace – La proposta introdotta al Parlamento UE nel .
- Relazioni umane al centro – Il “viaggiatore leggero” che costruiva ponti tra persone.
L’occasione mancata e l’eredità per il futuro
Claudio Culotta ha sottolineato l’occasione mancata dall’Europa nel 1994: non aver guidato la transizione democratica albanese, lasciando il campo a un libero mercato deregolamentato e all’influenza statunitense. Oggi, quella mancanza si paga in termini di instabilità.
Unione Europea e Balcani: scenari di allargamento
Paolo Bergamaschi ha tracciato il percorso attuale: dopo la guerra in Ucraina, l’allargamento europeo è diventato “geopolitico”. L’Albania ha aperto tutti i 33 capitoli negoziali e potrebbe entrare nell’UE nel . Ma c’è un paradosso: mentre l’UE promuove l’integrazione, l’ingresso di nuovi membri rialza muri all’interno della regione balcanica, recidendo legami economici e umani tra paesi che fino al giorno prima cooperavano.
| Paese | Stato (indicativo) | Orizzonte |
|---|---|---|
| Montenegro | Capitoli aperti | (ipotesi) |
| Albania | Negoziati avanzati | (ipotesi) |
| Serbia | In stallo | (ipotesi) |
| Macedonia del Nord | In negoziato | (ipotesi) |
Nota: le date sono proiezioni politiche discusse durante l’incontro.
Mappa visiva dell’allargamento nei Balcani
Stato di avanzamento e orizzonti citati (non ufficiali)
Infografica sui Balcani occidentali: mappa schematica e, accanto, un elenco testuale con anni e stato. Slovenia (UE 2004) e Croazia (UE 2013) sono membri; Montenegro (2028) e Albania (2029) sono in negoziati; Serbia e Macedonia del Nord sono in negoziati con orizzonte 2030+; Bosnia è candidata; Kosovo è potenziale.
-
Croazia
Membro UE -
Montenegro
In negoziati -
Albania
In negoziatiIngresso discusso nell’incontro (non calendario ufficiale).
-
Serbia / Macedonia del Nord
In negoziati
Utopia concreta ed ecologia integrale
Giorgio Grimaldi ha approfondito il concetto langeriano di “utopia concreta”: non un sogno irrealizzabile, ma qualcosa da costruire giorno per giorno. Langer proponeva un federalismo paneuropeo e nel fondò la Fiera delle Utopie Concrete.
Come ha osservato Gianfranco Porcile, le idee di Langer su ecologia, rapporto Nord-Sud, interdipendenza tra ambiente e giustizia sociale anticiparono di vent’anni l’enciclica Laudato Si’.
Perché questo libro oggi
Enzo Tortello ha concluso la serata:
“Ogni volta chi l’ha conosciuto riesce a dire qualche cosa di nuovo su questa persona. I messaggi che voleva dare sono veramente universali e molto prospettici.”
L’Albania che Langer voleva accogliere nella “famiglia europea” oggi ospita centri per migranti su richiesta del governo italiano. Rileggere i documenti di quegli anni non è nostalgia: è un confronto con domande ancora aperte.
Europa “potenza civile” vs Europa del riarmo
Confronto in due colonne tra approccio “fortezza” e approccio “langeriano” basato su strumenti civili e prevenzione dei conflitti.
Europa “Fortezza”
- Muri e respingimenti
- Priorità al riarmo
- Interessi nazionali al centro
- Zone cuscinetto e esternalizzazioni
Europa “Langeriana”
- Corpi Civili di Pace
- Prevenzione dei conflitti
- Ponti e integrazione
- Solidarietà dal basso
Capitoli del video
- 00:00:00 – Introduzione: il progetto “Il Giardino dei Libri” (Gianfranco Porcile)
- 00:09:09 – Albania verso l’UE nel 2029: allargamento geopolitico e paradosso delle frontiere (Paolo Bergamaschi)
- 00:17:37 – Agricoltura e autonomia locale: la visione ecologista (Giannozzo Pucci)
- 00:23:20 – Utopia concreta: Langer e il federalismo paneuropeo (Giorgio Grimaldi)
- 00:36:16 – –: solidarietà e primo turismo sostenibile in Albania (Luca Gianotti)
- 00:47:47 – Il “Metodo Langer”: politica circolare e Corpi Civili di Pace (Pinuccia Montanari)
- 00:58:59 – Immigrazione e occasioni mancate: l’Europa del (Claudio Culotta)
- 01:14:52 – Oltre gli aiuti materiali: scambi scolastici e umani (Fabio Zani)
- 01:24:43 – Riflessioni finali: ecologia integrale e carisma (Gianfranco Porcile)
- 01:33:51 – Conclusioni: l’eredità di Alexander Langer oggi (Enzo Tortello)
Libro e risorse
Per approfondire e consultare archivi e materiali:
A cura della redazione Ecoistituto REGE
Articolo basato sulla trascrizione integrale del video. Le citazioni sono trascrizioni dirette degli interventi.



